Ricomincio da tre

Di ritorno da un viaggio accade al viaggiatore napoletano di trovarsi in uno stato di acuita sensibilità nei confronti della propria città che si manifesta sin dai primi passi in aeroporto. La fermata del bus, gli orari. La fila che si distorce e contorce perché le regole non scritte fanno sentire la propria presenza. I volti dei figuranti in questo sogno di ritorno. A volte accade che l’ipersensibilità sia compassionevole: guardatela, povera città, non è colpa sua, ci sta provando con tutte le sue forze. L’autista del bus che chiede conferma ai turisti se i biglietti fossero proprio ciù e non uan; le bottiglie di vetro messe tutte nei sacchi neri, e pazienza se di colori diversi, già è tanto; due ubriachi che nella Piazza Capuana tentano di trovare un equilibrio duraturo in una danza sbilenca sotto il marmo annerito della porta aragonese; e poi lui, quel volto che all’estero lo riconosci subito, trasandato nonostante l’aspetto curato, una stanchezza e una sollecitudine nello sguardo, che si fa largo nel traffico dopo aver caricato sul tetto della macchina la sua bancarella. Tutta quella roba ammonticchiata avvolta in buste azzurre, mio dio. Riesco a scorgere un cartello tutto a tre euro che si affaccia al finestrino posteriore. E niente, in realtà dall’Aragòn ci sono appena tornato, solo che una notifica mi ha segnalato che sono tre anni che facciamo questo gioco del blog e mi son ricordato che tutto è cominciato dopo un ritorno a Napoli. Ricomincio da qui.

Annunci
Categorie: Nàpolide | 7 commenti

Navigazione articolo

7 pensieri su “Ricomincio da tre

  1. È uno sguardo compassionevole e carico di “buoni auspici” verso questa “nottata” che non si vuole far passare…ma poi ti rendi conto che ad ogni ritorno non accade niente e che il tempo scorre intorno a questa città fatta di persone che indomite hanno sempre una buona speranza che domani “puó darsi che è meglio” e che intanto “che vuoi fare”….
    Ricomincio da Tre, è un titolo che vale molto per chi a Napoli ci tiene e un po’ nonostante tutto se ne sente parte, ma forse la verità era quella del grande Massimo, si parte e si ritorna per ripartire sempre da quello che si è lasciato!

    • no, non è cambiato proprio niente, si ritrova sempre quello che si è lasciato, come darti torto, caro lois, però mi sento cambiato io e forse per qualche tempo me lo farò bastare 🙂

  2. Nápoles a veces duele… Ma non, non è culpa sua.

  3. felice se ricominci.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: