Lo Zen e l’Arte della Manutenzione del Cesso – Prologo

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Tutto quello che so l’ho imparato a mie spese. Attento ai tuoi desideri, potrebbero avverarsi. La voce di Tim e gli accordi della sua chitarra fanno da contraltare al frinire delle cicale. Quando riceve la telefonata di sua moglie Jacqueline – la prima persona che avevo contattato per organizzare la mia esperienza in una organic farm – il trillo del telefono mi riporta alla realtà. Attorno alla fattoria di Tim ci sono chilometri e chilometri di nulla. Il centro abitato più vicino è Esperance, a un’ora e mezzo di macchina (nell’outback la distanza non si misura in spazio ma in tempo, oppure in cartoni di birra, mi viene detto). Adoro Tim, i suoi modi gentili e gli occhi azzurri che si stringono in fessure quando sorride. Tim ha davvero bisogno di una cosa ed io sono qui per aiutarlo: un cesso, o meglio, un cesso con lo sciacquone. La sua famiglia è in arrivo dall’Europa e tutto ciò che è disponibile per il soddisfacimento dei bisogni primari è una tazza adagiata sulla precaria sommità di un pozzo scavato a mano, protetta da tre paratie di alluminio e coperta da un panno che non lascia filtrare gli odori dalla fogna. Un sistema che funziona con i ritmi e i numeri della vita quotidiana, ma non quando valanghe di figli e nipoti si apprestano a trascorrere le vacanze natalizie in fattoria. Peccato che io non sappia fare nulla. Come posso essere di alcun aiuto quando a malapena posso appendere un quadro che non abbia pretese di essere rimirato troppo a lungo?

Nonostante la disperazione di questi giorni solitari, sento che c’è dentro di me una fiammella. La osservo con la coda dell’occhio mentre la mia intera visione è centrata sul grande cielo sopra di me. Incredibile cosa può fare un cielo stellato all’anima di un uomo. Questa piccola fiamma di speranza che la mia vita è degna di essere vissuta, senza rimpianti e senza auto denigrazioni, è molto debole e ha bisogno di essere continuamente alimentata. Non riesco a comunicare bene con Tim e per questo mi sono dato il compito di manovale. Abbiamo iniziato e quasi finito il cunicolo lungo il quale passerà il tubo di scarico. Un lavoro moderatamente duro, reso però infame dal miliardo di mosche e formiche che sovrapopolano il cortile. Quando vado in città devo ricordarmi di comprare uno di quei cappelli con zanzariera incorporata. Con quello e con la barba lunga, vestiti da lavoro, guanti e piccone in mano, pelle bruciata dal sole, sono irriconoscibile. La nostra idea di cesso sarà realtà in due settimane. Costruire una casa, dice Tim, non è molto dissimile: si comincia con un’idea, la si smonta in piccoli sistemi e si rendono questi sistemi autosufficienti e funzionanti, capaci di resistere alle eccezioni che per loro natura vi sono insite. Solo alla fine si collegano i risultati pratici di queste idee con il mezzo di volta in volta più opportuno: tubi, cemento, legno, mattoni o ceramica. Poco importa, quello che conta sono le idee.

Chris è il ragazzo canadese che come me fa volontariato – wwoofing – in questa fattoria di mucche e agnelli. È davvero in gamba. Ha 26 anni ma sembra avere tante risorse. Lo immagino perso nel deserto, senza mezzi e con la sua sola intelligenza, e lo vedo tornare indietro sano e salvo, con il sorriso sulle labbra. In questi primi giorni di lavoro ho fatto quel che lui diceva. La mia coscienza fortemente illuminata dalla splendente solitudine dell’outback continua a dirmi che sono un incapace. È chiaro che non posso andare avanti così, devo prendere delle contromisure, quindi tanto vale ammetterlo una volta per tutte: non so fare nulla. Se mi perdessi nel deserto probabilmente avrei appena le energie per scavarmi una fossa. Non so nulla di tubature e di falegnameria, e va da sé che non so costruire un cesso. Mi verrebbe da dire che sono un fallimento, se non fosse che il vero fallimento è la paura di provarci. Di sera ho provato a fare la pizza, o meglio a dotare di una forma genuina l’ammasso di pasta che ci è stato comodamente restituito dal robot tuttofare Thermomix©. La giornata finisce improvvisamente, mentre penso che non sia possibile che in due settimane il nostro cesso sarà completo, e soprattutto non riesco a quantificare l’utilità del mio apporto.

continua


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