Last round of beers

Dunque, non è un caso incontrare delle persone, non è un caso che il filo conduttore dei discorsi sia sempre teso tra due estremità che si avvicinano e si allontanano senza però toccarsi mai. Vecchi amici, persone uscite da un po’ di tempo dalla mia vita, che proprio quando sto per cambiarla rientrano prepotentemente. E’ facile lasciarsi alle spalle un ricordo, ma un volto, un sorriso, un abbraccio, quelli come fai a dimenticarli da un giorno all’altro?

Forse non è necessario dimenticare, forse il destino è quello di portarsi tutto dentro, cose belle e cose meno belle, senza distinzione. Alla fine si parla sempre delle stesse cose: se abbiamo la forza di lasciare questa città, del perché la amiamo e la odiamo allo stesso tempo. C’è chi ha il coraggio di lasciarla e sa che non tornerà più indietro, chi l’ha fatto già ed è preda di mille nostalgie, chi invece non lo farà perché Napoli è una madre troppo presente, troppo affettuosa per lasciarti andare via per sempre.

Per caso incontro chi, un anno fa, mi aveva fatto scoprire il meraviglioso mondo dei balli popolari. Tutto il tempo trascorso insieme non è bastato per la sola ragione che è finito. Ma non riesco a essere triste. Sono grato a quelle persone per avermi insegnato tanto: come tenere le castagnette in mano, come fare la votata, come sentirmi aperto verso gli altri e sorridere, anche quando non ne hai voglia.

Un’altra vecchia conoscenza mi offre un torroncino al cioccolato. Mi dice, quasi seriamente, che lui non può rinunciare a queste cose, la qualità della vita è per lui un torroncino al cioccolato e tutto quello che c’è dietro. Il vecchio amico che vive all’estero, invece, mi dice che per lui qualità della vita è andare in treno con un computer aperto senza la paura di essere derubato. Beviamo la nostra birra notturna nel solito locale, quello che all’estero lui non ha ancora trovato. Quello dove incontri le stesse persone, quello che ti ricorda che hai una casa vera. Torniamo a casa, ci diamo appuntamento a tra chissà quanti mesi, e ci auguriamo di capire quello che vogliamo e di trovare il coraggio di seguire l’intuizione, qualunque essa sia.

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