Questa noia mortale

Ci dicono sempre che dobbiamo tenere attiva la nostra mente, riempirla di stimoli, far sì che i nostri neuroni siano sempre connessi in modo tale da poter possedere un’opinione su tutto. Cosa succederebbe se vivessimo una settimana senza opinioni? Alla fine della giornata di ieri ero stanchissimo, e l’impulso era quello di distrarmi dalla fatica fisica e mentale (relativa, perché non vado a zappare la terra; ricordarlo ogni volta non è per me un mero esercizio di stile ma una necessità) leggendo qualcosa, collegandomi ai virtuali mondi sociali, oppure con una classica, vecchia telefonata. Ma non ho fatto niente di tutto questo. Finito di cenare, dopo essere tornato a casa dopo 14 ore in giro per la città tra ufficio, corsi e appuntamenti, mi sono catapultato caracollante nel letto, ho spento la luce e messo da parte il libro che mi accompagna in queste sere. Laddove non ero riuscito a scaricare la tensione in una giornata intera, ci ha pensato il potere benefico di un letto e di una coperta. Steso lì, ho scoperto il flusso dei miei pensieri immobile, grato del fatto che non l’avessi costretto ad un altro paio d’ore di supplizio di sovrabbondanza e sovraccarico di informazioni e nozioni e parole e immagini.

Questa è una cosa che a volte dimentico di fare. Mi sembra così strano parlarne, perché è una cosa perfettamente normale. Mi sento stupido se penso che i nostri antenati non avevano nessuno degli stimoli che abbiamo noi oggi: per loro l’arrivo della sera voleva dire attendere il sonno seduti a lume di candela, stando semplicemente con se stessi. Quanto “me stesso” siamo in grado di tollerare? Se non facciamo nulla, se non impegniamo la mente ci sentiamo persi, costretti ad affrontare noi stessi, affrontare talvolta il vuoto, la noia. Questa noia mortale. Tutti ne abbiamo paura quando a volte questa potrebbe essere persino benefica, facendo sì che la nostra mente si svuoti anziché riempirsi. Quante cose avete per la testa in questo momento? Avete provato semplicemente a non muovervi, a non far nulla, a lasciare che il vortice che vi gira attorno si fermi? perché i nostri pensieri non rispondono a nessuna legge di gravitazione universale, se non li tocchiamo essi non vanno avanti per conto loro, prima o poi si fermeranno.

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Categorie: Diario notturno | Tag: | Lascia un commento

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