Reporter per caso

Vedevo le statistiche del mio blog, c’è questa funzione che ti permette di vedere le parole digitate sui motori di ricerca e come queste conducano a questa pagine, una cosa simpatica, e allora vedo che qualcuno ha digitato La Capria citazioni ed è arrivato al mio post in cui facevo uno striminzito e sommario resoconto di una serata a teatro in cui un attore ha letto un capitolo del suo libro Armonia Perduta, e poi c’è qualcun altro (ma a me piace immaginare che sia stata la stessa persona) che ha digitato “personalità disponibile e aperta” e chissà per quali arcani motivi è finito qui, non che io non abbia tale personalità, tra le altre, ma chissà quanto di questa si evince dalle mie parole, dallo sfondo bianco di un blog qualunque, e poi c’è ancora un link in entrata di una persona che ha cliccato sul mio commento ad un post\sondaggio intitolato “quanto sei felice?” in cui si mostrava una classifica delle persone più felici al mondo ed io dicevo la mia, e anche in questo caso mi piace pensare che sia stata la stessa persona. Dunque, mi piace La Capria, sono una personalità disponibile e aperta e stando alla classifica, in quanto italiano, sono moderatamente felice, e tutto questo è confluito qui, ha lasciato che le mie parole siano arrivate a qualcuno là dietro quello schermo e mi ha messo in contatto con questa persona che adesso saprà qualcosa in più di me mentre io di lui non so nulla, potrebbe essere chiunque, una casalinga del Nord Italia appassionata di letteratura o uno studente di Siracusa in cerca di personalità disponibili e aperte con cui intrattenere una corrispondenza telematica. Magari questa persona tornerà su queste pagine incuriosito da quello che ho detto, oppure tornerà per nulla incuriosita ma solo perché mentre digitava l’indirizzo della sua prossima destinazione telematica la cronologia interna del browser lo riporterà qui, e allora penso che in quel caso questa persona mi debba almeno 3 informazioni su di sé. Farò questo giochino di tanto in tanto, ricostruendo storie immaginate di persone mai conosciute e di esistenze virtuali che si intrecciano.

Questa voleva essere la premessa di una considerazione sul caso che stavo facendo in questi giorni, ma ora non ha più senso, le parole hanno preso il largo e quindi lascio che tornino a riva da sole, mentre io riprendo il mio libro in mano e concludo questa giornata bella, trascorsa per le strade di un quartiere periferico della mia città, con un bel sole a illuminare un paesaggio degradato che si spera un giorno possa essere riqualificato, facendo l’aiuto reporter di una persona speciale che con la videocamera tra le mani ha proiettato su di me le sue passioni, e a ben pensarci quello che volevo dire sul caso in parte l’ho detto, mi son trovato a fare il reporter per caso e quindi sarà il titolo di questo post scritto di getto, senza quella mediazione orrenda con la quale facciamo i conti mentre viviamo e interagiamo con gli altri, rimandando a domani il riordino dei pensieri e degli appunti sulle pagine sgualcite di un taccuino e lascio quindi che quel bel sole tramonti e mi lasci a questa notte senza sonno, ancora tanto lunga, ignara di tutto.

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Categorie: Diario notturno | Lascia un commento

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